

VIAGGIO CON LA SCULTURA

Il linguaggio visivo è sempre stato un canale preferenziale di comunicazione ludica in casa
Quando ero bambina, mio padre e mio zio, grandi disegnatori, ci raccontavano storie che illustravano al momento, riempiendo di segni e colori tanti e tanti fogli improvvisati. Che affascinavano me, i miei fratelli e cugini. Pensavo che fosse una cosa normale, poi ho capito che è un divertimento che non capita a tutti!
Nascita del mio linguaggio
Viaggi
liceo
Accademia delle Belle Arti
Le mie esperienze di viaggio in India e Cina hanno dato al mio lavoro una predilezione per la sensualità delle superfici e del movimento.
Il mio viaggio con la scultura inizia alle superiori. L'incontro con professori artisti che mi hanno fatto amare la lavorazioine dei metalli, il disegno progettuale e le tecniche incisorie.
All'Accademia, corso Decorazione, mi sono appassionata alla lavorazione della cera e ai calchi in gesso. I miei studi plastici, corso Scultura, mi hanno permesso di strutturare rigorosamente le mie competenze.
lavoro di esplorazione e scoperta
La scultura è come un ponte alla sostanza del sentire
















































Un involucro che contenga uno Spazio
La sostanza invisibile
La lavorazione diretta dell'argilla è iniziata dalla forte esigenza di creare direttamente, senza il passaggio dei calchi.
La mia arte mi permette di stare in contatto, con la materia-terra, è un canale, diretto per la realtà. Ho scelto l'argilla perchè rende tangibile uno spazio, lo materializza.
Volevo rendere esplicito il processo di esplorazione del meccanismo interiore che guida la nascita della forma.
Desideravo analizzare il percorso della mia immaginazione e dell'intuizione creativa.
Le mie sculture sono il racconto del piacere dato dalla manipolazione della materia.
Ho avuto la fortuna di poter apprendere e di confrontarmi con diversi grandi artisti come Arnaldo pomodoro, Eliseo Mattiacci, Hidetoshi Nagasawa, Giuseppe Spagnulo, Fabio Mauri.